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C. Bastasin et al.: A Historical Compromise on Italy's Financial Sustainability

image-07/06/2016 - 13:01Before the British referendum, political risks were already increasing across the euro area. They now arguably represent the most serious challenge to the stability of the common currency in the next 18 months. For quite some time now, government weakness in several countries and uncertain electoral outcomes in others, such as the recent Spanish election results, have made financial investors extremely sensitive to institutional and political developments down the road. While it is too early to credibly forecast the full economic, social, and political impact of Brexit, it is safe to say that market volatility will increase, impacting investor, consumer, and even electoral behavior in other EU countries.

Next year will be electoral crunch time for Angela Merkel. However, one can assume that the German chancellor is likely to once again win the federal elections and lead a new grand coalition. She will remain a bulwark of stability for the entire Union. Equally safe predictions cannot be made for other European countries, where next year’s elections are fueling political uncertainty. Moreover, the possible global fallout of the November 2016 American elections adds to the current climate of uncertainty in the European Union. Political events at the national level show their effects on a much wider range. For instance, the Austrian presidential election and, a fortiori, the uncertainty due to the ballot recasting managed to disrupt Europe’s strategy on migration. There is reason to believe that each of these elections will have consequences on the stability of the Euro area.

Against this backdrop, with the German leadership staying the course while several other countries face political uncertainty, Italy may find itself exposed to political, financial, and fiscal weaknesses. After the administrative elections, a bout of political uncertainty has emerged in Italy, as many start to doubt Renzi’s capacity to win the constitutional referendum in October. Should Matteo Renzi lose the referendum, Italy could find itself mired in a new round of speculative attacks, which may very well threaten the cohesion of the entire Euro area.

This short brief merely seeks to alert all of Italy's political forces to the increasingly difficult political framework in Europe. As was already the case with our policy brief last January, the risks connected to Italy's high public debt and the fragility of its banking system need to be fully recognized. 

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I rischi politici nell'area dell'euro stavano aumentando già prima del referendum in Gran Bretagna. Oggi quei rischi rappresentano indiscutibilmente la sfida più seria per la stabilità della moneta unica nei prossimi 18 mesi.

Da un po’ di tempo a questa parte, le debolezze dei governi in alcuni paesi e gli incerti risultati elettorali in altri, per esempio in Spagna, hanno reso gli investitori estremamente sensibili agli sviluppi istituzionali e politici dei diversi stati europei. Nonostante sia ancora troppo presto per fare delle previsioni credibili sugli effetti economici, sociali e politici di Brexit, è ragionevole ipotizzare che la volatilità dei mercati aumenterà, influenzando i comportamenti degli investitori, dei consumatori e addirittura dell’elettorato in altri paesi dell’Unione europea.

Il prossimo anno sarà un anno cruciale da un punto di vista elettorale per Angela Merkel. Tuttavia è plausibile ritenere che la Cancelliera tedesca vincerà nuovamente le elezioni federali alla guida di una nuova grande coalizione. Rimarrà quindi il baluardo della stabilità politica di tutta l’Unione. Non è possibile fare previsioni altrettanto certe per gli altri paesi europei, dove le elezioni del prossimo anno alimentano invece l’incertezza politica. Anche il possibile impatto globale delle elezioni americane del prossimo novembre contribuirà ad aumentare il clima di incertezza in Europa. Sappiamo già che quello che accade a livello politico nei singoli stati può avere effetti su una scala molto più ampia. Ad esempio, le elezioni presidenziali in Austria e, a fortiori, l’incertezza legata alle irregolarità degli scrutini, hanno finito per influenzare pesantemente la strategia europea per le migrazioni. Ci sono quindi buone ragioni per prevedere che i prossimi risultati elettorali avranno conseguenze importanti sulla stabilità dell’intera area dell'euro.

In questo scenario, in cui la Germania manterrà la leadership e altri paesi dovranno invece affrontare una fase di incertezza politica, l’Italia potrebbe trovarsi particolarmente esposta a debolezze politiche, finanziarie e fiscali. Dopo le elezioni amministrative, d'altronde, un focolaio di incertezza politica è emerso anche in Italia. Alcuni osservatori hanno iniziato a dubitare della possibilità del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di vincere il referendum costituzionale di ottobre. Se questo avvenisse, si considera la possibilità che l'Italia si trovi nuovamente al centro di attacchi speculativi che metterebbero seriamente in pericolo la tenuta dell’intera area euro.  

Questa breve analisi intende segnalare a tutte le forze politiche italiane le crescenti difficoltà che provengono dal quadro politico europeo. Come abbiamo già fatto nella scorso gennaio con un precedente policy brief, vogliamo invitare tutti a riconoscere appieno i rischi legati all’elevato debito pubblico dell’Italia e alla fragilità del suo sistema bancario.

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