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C. Bastasin, L. Bini Smaghi, C. De Vincenti, M. Messori, S. Micossi, P. C. Padoan, G. Toniolo: I grandi nodi da sciogliere per salvare l’Italia

La pandemia ha colpito un’Italia indebolita da un quarto di secolo di declino economico e sociale e bloccata in un circolo vizioso “bassa crescita-alto debito” impossibile da rompere finché i tassi di interesse, seppure storicamente bassi grazie all’Unione Europea, sono superiori ai tassi di crescita del PIL.

La svolta impressa all’UE negli ultimi mesi dalle iniziative della cancelliera tedesca, Angela Merkel, e del presidente francese, Emmanuel Macron, offre anche all’Italia un’occasione tanto insperata quanto imperdibile non solo di riprendersi dallo shock economico prodotto dal Covid19, ma anche di ritrovare un sentiero di crescita sostenibile finanziariamente, socialmente ed ecologicamente. Anziché partire dall’impiego delle risorse rese inaspettatamente disponibili dall’Unione europea, in queste pagine richiamiamo l’attenzione su tre nodi da sciogliere che hanno ostacolato negli ultimi decenni la crescita economica del nostro paese. Senza risolvere questi intoppi, ma magari cercando ancora una volta di aggirarli con nuovi sussidi, l’Italia rischia di sprecare quella che a noi sembra la sua ultima opportunità di evitare una nuova crisi del debito pubblico e riprendere a crescere.

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