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G. Toniolo - Next Generation EU: Una condizionalità virtuosa

Trovato, piuttosto rapidamente, l’accordo sulla Dimensione complessiva del fondo Next Generation EU (NGEU), confermando i 750 miliardi proposti dalla Commissione, il recente Consiglio dei capi di stato e di governo dell’Unione si è protratto per giorni e notti insonni, rischiando forse di fallire, per decidere su due questioni: (i) il rapporto tra doni (grants) e prestiti, (ii) le condizioni per l’erogazione dei fondi e il controllo sul loro impiego dall’altro. La prima questione ha implicazioni quantitative assai modeste, tanto che il braccio di ferro sarebbe stato degno di miglior causa. La seconda è certo importante, non tanto per l’orgoglio nazionalista, al quale molti l’hanno appesa, quanto per l’occasione di crescita che offre, qualora sia bene giocata dai singoli stati e dalle istituzioni dell’Unione europea.

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UNA CONDIZIONALITA VIRTUOSA - Toniolo.pdf170.96 KB