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M. Buti, M. Messori: Questa volta l’Italia non può sbagliare

Come è largamente riconosciuto, l’accordo raggiunto nel Consiglio europeo di luglio 2020 può rappresentare una pietra miliare del processo di integrazione europea. I Capi di stato e di governo hanno mantenuto sostanzialmente invariato l’impianto, proposto dalla Commissione alla fine di maggio 2020 per dare una risposta alla crisi pandemica: Next Generation EU (NG-EU) e, in particolare, il Recovery and Resilience Facility (RRF). Nella stessa riunione del Consiglio europeo, si sono invece apportate limitate riduzioni ai finanziamenti dedicati ai programmi del bilancio europeo tradizionale. L’ambizioso sostegno ai paesi per una robusta ripresa dopo l’emergenza diminuirà, così, le risorse non allocate ex ante agli stati membri dell’Unione (UE) perché destinate a ‘beni pubblici’ europei. 

Questo sostegno rimane una straordinaria opportunità, ma la sua effettiva realizzazione dipenderà dalla misura e dal modo in cui gli stati membri sapranno utilizzare le risorse, messe a disposizione dalla UE, per riformare in profondità le loro economie nazionali e l’economia europea. Avendo potenziale accesso a 209 miliardi di euro fra trasferimenti e prestiti, l’Italia è uno dei maggiori beneficiari di tali nuovi fondi europei. Essa ha, perciò, un ruolo cruciale da svolgere. Non è un’esagerazione sottolineare che il successo o il fallimento di NG-EU e del RRF dipenderanno, in larga misura, dalle scelte che governo e parlamento italiani faranno nelle prossime settimane. In particolare, al fine di porre le basi per un efficace ed efficiente utilizzo delle risorse stanziate, tre compiti dovrebbero essere espletati nel corso dell’estate 2020.


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Questa volta l’Italia non può sbagliare-MB.MM_.pdf716.33 KB
NG-EU. Italy must not miss this opportunity.pdf385.7 KB