This website uses third party cookies to improve your experience. If you continue browsing or close this notice, you will accept their use.

Alessandro Leipold, "L'Europa per ora soffre di «annuncite»"

image-09/19/2014 - 10:16Il governo Renzi è tacciato di soffrire di "annuncite". La critica non è senza fondamento, ma viene da chiedersi: «Da che pulpito?». Se vi è un protagonista che del male soffre è l'Europa. Ne è un esempio la conclamata "svolta di Milano". Intendiamoci, dei progressi alla riunione informale vi sono stati, grazie anche all'abile lavorìo ai fianchi operato dal ministro Pier Carlo Padoan.

Tra questi vi è il riconoscimento (seppur tardivo) che l'Europa soffre di carenza di domanda. Ne segue che le riforme strutturali da sole non bastano e che ci vuole un rilancio degli investimenti. Qui la novità maggiore è stata l'ammissione da parte tedesca del ruolo che tocca alla Germania. «Abbiamo bisogno di più investimenti in Europa», ha riconosciuto il ministro Wolfgang Schäuble, aggiungendo: «Anche in Germania».

Altra novità è l'attenzione posta al coordinamento delle riforme strutturali, con la riduzione del carico fiscale sul lavoro individuata come «chiara priorità». È il punto di partenza giusto. Buono anche il metodo: per la prima volta sono state usate in modo concreto le raccomandazioni indirizzate dal Consiglio europeo a ciascuno dei Paesi membri. Da una loro lettura è emerso che la riduzione del cuneo fiscale è consigliata a 11 Paesi della zona euro (compresi tutti i maggiori). Logico indicarla come una priorità collettiva.

Fin qui tutto bene. L'articolo continua a questo link.

alessandro.leipold@lisboncouncil.net 
@ALeipold 

Source: 
www.ilsole24ore.com