Nearshoring

Il progetto

Nearshoring e regionalizzazione delle catene globali del valore: implicazioni per il mercato del lavoro in Europa

Studiare il nearshoring, ovvero quel fenomeno che prevede la scelta di un partner in outsourcing che si trova in un Paese vicino a quello dell’azienda principale, è oggi più che mai necessario.

L’arrivo della pandemia di Covid-19 ha acceso il dibattuto su questo tema, mettendo in mostra le vulnerabilità della frammentazione delle catene di produzione fra diversi paesi. D’altronde, molto prima della crisi pandemica, la ricerca scientifica si era già concentrata sul futuro della globalizzazione alla luce del “Great Trade Collapse”, cioè la forte contrazione del commercio internazionale seguito alla crisi globale del 2008.

Il progetto di ricerca Nearshoring e regionalizzazione della CGV si pone come obiettivo l’analisi delle implicazioni in termini di occupazione e salari alla luce di una di una ristrutturazione delle catene globali del valore (CGV), orientata ad un accorciamento delle fasi produttive sempre più vicine alla località di consumo dei beni finali.

La ricerca 

Quali sono le conseguenze per il mercato del lavoro di un accorciamento e regionalizzazione delle CVG?

Per rispondere a questa domanda il progetto di ricerca si pone quattro obiettivi:

  • Fornire una mappatura il più dettagliata e aggiornata possibile dell’evoluzione delle CGV in Europa
  • Individuare l’esistenza di eventuali processi di regionalizzazione delle CGV e i settori e paesi interessati;
  • Studiare le implicazioni della regionalizzazione sulle dinamiche occupazionali in Europa con particolare attenzione ai settori e paesi interessati da processi di reshoring;
  • Analizzare l’eventuale ricomposizione della domanda di lavoro che ne deriva e le implicazioni sui salari.

L’analisi è condotta attraverso la consultazione una nuova base di dati pubblicata recentemente da Eurostat – FIGARO – che fornisce tavole input-output internazionali annuali per tutti i paesi europei a 64 branche con anche l’inclusione di altre principali economie extra-europee per il periodo 2010-2019.

 

Attori principali  

Il gruppo di ricercatori coinvolti nel progetto comprende:

  • Due ricercatori Senior, Valentina Meliciani e Maria Savona
  • Due ricercatori Junior, Ariel Wirkierman e Filippo Bontadini
  • Un ricercatore dell’ETUI, Jan Drahokoupil.

Si tratta di un gruppo di esperti nelle tematiche trattate dal progetto.

In particolare, la Prof.ssa Valentina Meliciani e la Prof.ssa Savona hanno pubblicato numerosi articoli in prestigiose riviste internazionali sui temi del progetto, con un focus specifico sulle catene globali del valore; il Dr. Wirkierman è un esperto internazionale nell’uso delle tavole input-output, su questo tema ha pubblicato su prestigiose riviste internazionali. Il Dr. Bontadini ha conseguito un PhD allo SPRU, Università del Sussex, sulla tematica delle catene globali del valore oltre ad aver pubblicato su riviste prestigiose nell’area tematica del progetto. Il Dr. Drahokoupil è esperto di economia politica e nello sviluppo, in particolare nel contesto dell’Europa orientale.

La collaborazione tra questo gruppo di ricercatori accademici e l’ETUI è già in atto ed è consistita fino a questo momento nella produzione di uno studio sulle dinamiche di integrazione nelle catene globali del valore, la tecnologia e l’occupazione in Europa.

 

Finalità e risultati attesi 

Il progetto produrrà nuova evidenza empirica sul fenomeno di nearshoring, sulla regionalizzazione delle CGV e sulle implicazioni per il mercato del lavoro.

Da un punto di vista teorico, il nearshoring di fasi produttive precedentemente localizzate al di fuori dell’Unione Europea dovrebbe portare ad un aumento dei posti di lavoro disponibili. Tuttavia, è possibile che il rientro di queste fasi di produzione sia accompagnato da cambiamenti tecnologici – in particolare automazione e digitalizzazione – che favoriscono la sostituzione del lavoro, riducendo quindi il numero di posti di lavoro. È pertanto difficile stabilire delle aspettative a priori sull’effetto netto che il nearshoring possa avere sull’occupazione in Europa.

Questi sono aspetti di grande rilevanza oggi, dato che la regionalizzazione delle CGV, la transizione digitale e le dinamiche occupazionali sono al centro del dibattito riguardo il futuro dell’economia nel mondo post pandemico.

 

Prodotti del progetto 

Il progetto di ricerca prevede la produzione di diversi prodotti volti alla diffusione delle analisi condotte, in particolare:

  • La pubblicazione di un articolo di ricerca in una rivista accademica internazionale.
  • Pubblicazione di un volume sul tema dell’attrattività e delle filiere produttive ed estrapolazione di una serie di note – con diffusione trimestrale – che riguardano i principali temi trattati nel volume.
  • Produzione di working paper, policy brief e five bullet point.
  • Organizzazione di workshop e seminari in collaborazione con ETUI.

 

Enti partner del progetto 

Oltre all’attività di ricerca e mappatura delle CGV europee, il progetto si avvarrà di un partenariato con lo European Trade Union Institute (ETUI), il centro di ricerca indipendente della European Trade Union Confederation (ETUC).

L‘ETUI conduce studi su temi socioeconomici, le relazioni industriali e monitora gli sviluppi delle politiche pubbliche europee che sono d’importanza strategica per il mondo del lavoro. L’istituto incoraggia inoltre attività di formazione. Fornisce alla ETUC ed i suoi membri programmi di formazione e scambio che rafforzano l’identità dei sindacati a livello europeo. L’ETUI è un’organizzazione senza fini di lucro ai sensi della legge belga, che impiega un corpo personale di 70 persone provenienti da tutta Europa. Riceve finanziamenti dall’Unione Europea.